Empleko si propone di diventare prima social think tank d’Italia.

Grazie ad Empleko, le aziende potranno fare ricerca e sviluppo e beneficiare dell’Open Innovation per trovare velocemente le persone adatte ai loro bisogni, trovare nuove opportunità di trasferimento tecnologico, e soluzioni innovative ai loro bisogni. Empleko permetterà di ottimizzare sia i costi di Ricerca e Sviluppo che di Recruitment.

Signori e signore, ecco a voi Empleko!

Si può dire che Empleko è ricerca e sviluppo in cloud?

Empleko nasce dall’idea di unire occupazione e sviluppo, incrociando l’open innovation e il social recruiting, per creare un think tank basato sulle best practices del crowdsourcing. Il progetto è una risposta alle necessità incontrate da noi tre fondatori che, come tanti altri nostri coetanei, abbiamo studiato e lavorato all’estero.
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Il 52% delle imprese italiane

cerca personale qualificato ma non trova la persona giusta.
[/occhiello] Dopo anni di studio e ricerca ultra specializzanti non c’era un modo di promuovere le nostre competenze e farle arrivare direttamente alle imprese che ne necessitavano. Ci siamo chiesti quindi perché non creiamo un centro di ricerca e sviluppo online diretto dalle esigenze delle aziende? Perché non unire la qualità dei think tank anglosassoni con le funzionalità dei social network? Perché non creare una vetrina per tutta la Ricerca Italiana in modo da formare un sistema trasparente e meritocratico, sfruttando le potenzialità del web per necessità reali?

Empleko, quindi, nasce da un’analisi in prima persona della situazione dei ricercatori italiani. Ormai da anni i nostri talenti ottengono risultati eccellenti ma in università e\o realtà estere, serve dunque creare uno strumento per dar loro la possibilità di sviluppare e applicare il oro potenziale in Italia. Il progetto riprende tecniche già perfettamente funzionanti nel mondo anglosassone ma adattate al tessuto economico italiano, caratterizzato per lo più da PMI che scarseggiano di risorse per innovare, nonostante il ruolo strategico di questa componente.

Che storia hanno i fondatori?

La storia dei fondatori è una storia di intrecci, termine che in greco si traduce proprio in Empleko. Incontri che si svolgono in tante città europee. Un po’ di immagini per facilitare la lettura!


A chi si rivolge Empleko?

Empleko è pensato per due categorie di utenti:
[column class="font09" background="#eee"] [one_half padding="0 15px 0 10px"] Chi ha acquisito competenze specialistiche e vuole guadagnare e/o trovare lavoro e/o collaborare online attraverso di esse. Questi, dopo essersi iscritti come utenti “Expert” e aver inserito nel loro profilo di Expertise le loro competenze specialistiche attraverso un sistema di tag saranno chiamati a fornire una prova concreta di tali competenze, ad esempio partecipando a un contest di open innovation promosso da una delle aziende iscritte. Poi chi è in possesso di brevetti e vuole cercare una loro applicazione può promuovere egli stesso un contest, questa volta da Expert a Company!
[/one_half] [one_half_last padding="0 10px 0 15px"] PMI che vogliono innovare e/o trovare del personale con delle competenze specifiche adatte alle proprie esigenze di ricerca e sviluppo abbattendo i costi. Queste di iscrivono come utenti “Company” e hanno a disposizione uno strumento diretto per trovare la persona con le competenze (certificate) richieste sfruttando il motore di ricerca semantica o promuovere i propri contest di open innovation.
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Che feedback ricevete?

I feedback sono stati davvero incoraggianti, sia da parte delle Università che delle aziende. Le prime hanno dato la loro disponibilità [occhiello]

Il 54% delle imprese italiane

rinuncia ad assumere a causa dello skills mismatch.
[/occhiello]per coinvolgere i loro ricercatori e studenti e hanno voglia di migliorare il loro servizio di Trasferimento Tecnologico.

Le seconde riconoscono il valore dell’open innovation e sono interessate alla sua applicazione in vari campi, anche al recruiting, che è una delle caratteristiche fondamentali di Empleko. Il 33% delle PMI italiane, infatti, afferma di avere problemi a trovare personale altamente qualificato e il 54% rinuncia ad assumere a causa dello skills mismatch.

Come vi state finanziando?

Per ora con il nostro piccolo capitale e il premio “Welcome Business” che abbiamo vinto. Purtroppo fare impresa in Italia ha un costo assai elevato che riduce drasticamente le possibilità di budget da investire nel progetto a sfavore dei costi fissi da sostenere.

Quali sono le principali difficoltà che incontrate?

Direi che le difficoltà sono tre:

  • Cercare di essere concreti e non farsi travolgere dall’idea e dall’ideale.
  • Riuscire a procedere per fasi ben definite e con obiettivi precisi.
  • Riuscire a trovare persone e aziende realmente competenti e affidabili.
  • Orientarsi nel mondo degli incubatori/acceleratori e capire chi veramente può essere d’aiuto per sviluppare la tua idea.

Le startup salveranno l’Italia?

L’Italia può avere un beneficio concreto dall’ecosistema delle start up solo se queste superano certi individualismi tipici del nostro sistema italiano. Ovvero, dovrebbero sviluppare un’attitudine alla collaborazione tipica dei sistemi industriali che hanno coniato questo termine, forse un po’ troppo “moda” in Italia.

Empleko è nato anche per questo, speriamo diventi un esempio di collaborazione.

Per maggiori informazioni:
WEB: http://www.empleko.com
FB: https://www.facebook.com/Empleko